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Materiali o prodotti semilavorati metallici

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DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito - sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici.
DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito - sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici. (11G0145) (GU n. 156 del 7-7-2011 )   note:   Entrata in vigore del provvedimento: 22/07/2011

testo in vigore dal: 22-7-2011



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, recante
attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom,
92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti,
cosi' come modificato dal decreto legislativo 26 maggio 2000 n. 241,
recante attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di
protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti, e dal decreto
legislativo 9 maggio 2001, n. 257;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22
febbraio 2006, recante linee guida per la pianificazione di emergenza
per il trasporto di materie radioattive e fissili, in attuazione
dell'articolo 125 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, recante
attuazione della direttiva 2003/122/Euratom sul controllo delle
sorgenti radioattive sigillate ad alta attivita' e delle sorgenti
orfane;
Vista la legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante disposizioni per
l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
alle Comunita' europee - legge comunitaria 2007, ed in particolare
l'articolo 22;
Visto il decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante
attuazione della direttiva 2006/117/Euratom relativa alla
sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e
di combustibile nucleare esaurito, ed in particolare l'articolo 1,
comma 7, relativo alla sorveglianza radiometrica su materiali o
prodotti semilavorati metallici;
Vista la notifica alla Commissione europea ai sensi della direttiva
98/34/CE e all'Organizzazione mondiale del commercio ai sensi
dell'Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio in vigore dal 1°
gennaio 1995;
Considerata l'opportunita' di istituire sul territorio nazionale un
sistema di sorveglianza radiometrica estesa ai prodotti semilavorati
metallici ai fini della tutela della salute dei consumatori e dei
lavoratori e di disciplinare tale sorveglianza ai fini di garantire
una applicazione uniforme della norma e di non creare ostacoli al
sistema industriale nazionale e a quello dei traffici commerciali;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla emanazione, ai sensi
dell'articolo 1, comma 5, della legge 25 febbraio 2008, n. 34, di
disposizioni integrative e correttive dell'articolo 1, comma 7, del
decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 7 aprile 2011;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in data 20
aprile 2011;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e preso atto che le competenti Commissioni del Senato della
Repubblica non hanno reso il parere nei termini prescritti;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 31 maggio 2011;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle
infrastrutture e dei trasporti, dell'interno, della salute, del
lavoro e delle politiche sociali, degli affari esteri, della
giustizia e dell'economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Modifiche al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230

1. L'articolo 157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e'
sostituito dal seguente:
«Art. 157 (Sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti
semilavorati metallici). - 1. I soggetti che a scopo industriale o
commerciale esercitano attivita' di importazione, raccolta, deposito
o che esercitano operazioni di fusione di rottami o altri materiali
metallici di risulta nonche' i soggetti che a scopo industriale o
commerciale esercitano attivita' di importazione di prodotti
semilavorati metallici hanno l'obbligo di effettuare la sorveglianza
radiometrica sui predetti materiali o prodotti, al fine di rilevare
la presenza di livelli anomali di radioattivita' o di eventuali
sorgenti dismesse, per garantire la protezione sanitaria dei
lavoratori e della popolazione da eventi che possono comportare
esposizioni alle radiazioni ionizzanti ed evitare la contaminazione
dell'ambiente. La disposizione non si applica ai soggetti che
svolgono attivita' che comportano esclusivamente il trasporto e non
effettuano operazioni doganali.
2. L'attestazione dell'avvenuta sorveglianza radiometrica e'
rilasciata da esperti qualificati di secondo o terzo grado, compresi
negli elenchi istituiti ai sensi dell'articolo 78, i quali
nell'attestazione riportano anche l'ultima verifica di buon
funzionamento dello strumento di misurazione utilizzato.
3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con i Ministri delle politiche europee, della salute, dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare, del lavoro e delle politiche
sociali, dell'interno, dell'economia e delle finanze, delle
infrastrutture e dei trasporti, sentita l'Agenzia delle dogane e
sentito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca
ambientale (ISPRA), da emanarsi all'esito delle notifiche alla
Commissione europea ai sensi della direttiva 98/34/CE e
all'Organizzazione mondiale del commercio ai sensi dell'Accordo sugli
ostacoli tecnici al commercio in vigore dal 1° gennaio 1995, sono
stabilite le modalita' di applicazione, nonche' i contenuti delle
attestazioni della sorveglianza radiometrica ed elencati i prodotti
semilavorati metallici oggetto della sorveglianza.
4. Ferme restando le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo
25, nei casi in cui le misure radiometriche indichino la presenza di
sorgenti o comunque livelli anomali di radioattivita', individuati
secondo le norme di buona tecnica applicabili ovvero guide tecniche
emanate ai sensi dell'articolo 153, qualora disponibili, i soggetti
di cui al comma 1 debbono adottare, ai sensi dell'articolo 100, comma
3, le misure idonee ad evitare il rischio di esposizione delle
persone e di contaminazione dell'ambiente e debbono darne immediata
comunicazione al prefetto, agli organi del servizio sanitario
nazionale competenti per territorio, al Comando provinciale dei
vigili del fuoco, alla regione o province autonome ed all'Agenzie
delle regioni e delle province autonome per la protezione
dell'ambiente competenti per territorio. Ai medesimi obblighi e'
tenuto il vettore che, nel corso del trasporto, venga a conoscenza
della presenza di livelli anomali di radioattivita' nei predetti
materiali o prodotti trasportati. Il prefetto, in relazione al
livello del rischio rilevato dagli organi destinatari delle
comunicazioni di cui al presente comma, ne da' comunicazione
all'ISPRA.
5. Ferme restando le disposizioni di cui all'articolo 14 del
decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, nei casi in cui le misure
radiometriche indichino la presenza di livelli anomali di
radioattivita', i prefetti adottano, valutate le circostanze del caso
in relazione alla necessita' di tutelare le persone e l'ambiente da
rischi di esposizione, i provvedimenti opportuni ivi compreso il
rinvio dell'intero carico o di parte di esso all'eventuale soggetto
estero responsabile del suo invio, con oneri a carico del soggetto
venditore. Il Ministero degli affari esteri provvedera' ad informare
della restituzione dei carichi l'Autorita' competente dello Stato
responsabile dell'invio.».
2. All'articolo 107, comma 2, lettera d-ter), del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, le parole: "di risulta" sono
soppresse.
3. Il decreto di cui al comma 3 dell'articolo 157 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, come sostituito dal presente
articolo, e' adottato entro 60 giorni successivi all'esito positivo
delle notifiche alla Commissione europea ai sensi della direttiva
98/34/CE e all'Organizzazione mondiale del commercio ai sensi
dell'Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio in vigore dal 1°
gennaio 1995.



Avvertenza:
- Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia ai sensi
dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita'
europee (GUCE)
Note alle premesse:
- L'art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell'esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo' avvenire se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
- L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
- Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 giugno 1995, n. 136,
S.O.
- La direttiva 27 novembre 1989, n. 89/618/Euratom
(Direttiva del Consiglio concernente l'informazione della
popolazione sui provvedimenti di protezione sanitaria
applicabili e sul comportamento da adottare in caso di
emergenza radioattiva), e' pubblicata nella G.U.C.E. 7
dicembre 1989, n. L 357.
- La direttiva 4 dicembre 1990, n. 90/641/Euratom
(Direttiva del Consiglio concernente la protezione
operativa dei lavoratori esterni esposti al rischio di
radiazioni ionizzanti nel corso del loro intervento in zona
controllata), e' pubblicata nella G.U.C.E. 13 dicembre
1990, n. L 349.
- La direttiva 3 febbraio 1992, n. 92/3/Euratom
(Direttiva del Consiglio relativa alla sorveglianza ed al
controllo delle spedizioni di residui radioattivi tra Stati
membri e di quelle verso la Comunita' e fuori da essa),
pubblicata nella G.U.C.E. 12 febbraio 1992, n. L 35.
Entrata in vigore il 17 febbraio 1992.
- La direttiva 13 maggio 1996, n. 96/29/Euratom, e'
pubblicata nella G.U.C.E. 29 giugno 1996, n. L 159.
- Il decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2000, n. 203,
S.O.
- Il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 257
(Disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo 26 maggio 2000, n. 241, recante attuazione
della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione
sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i
rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti), e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2001, n. 153.
- L'art. 125 del citato decreto legislativo n. 230 del
1995, cosi' recita:
«Art. 125 (Trasporto di materie radioattive). - 1. Con
decreto del Ministro per il coordinamento della protezione
civile, di concerto con i Ministri dell'ambiente,
dell'interno, della difesa, della sanita', dei trasporti e
della navigazione, sentita l'ANPA, sono stabiliti i casi e
le modalita' di applicazione delle disposizioni del
presente capo alle attivita' di trasporto di materie
radioattive, anche in conformita' alla normativa
internazionale e comunitaria di settore.
2. Il decreto di cui al comma 1 deve in particolare
prevedere i casi per i quali i termini del trasporto e la
relativa autorizzazione debbono essere preventivamente
comunicati alle autorita' chiamate ad intervenire nel corso
dell'emergenza, nonche' le relative modalita' di
comunicazione.».
- Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, e'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 aprile 2007, n. 95.
- La direttiva 2003/122/Euratom e' pubblicata nella
G.U.U.E. 31 dicembre 2003, n. L 346.
- Si riporta, di seguito, il testo degli articoli 1 e
22 della legge 25 febbraio 2008, n. 34, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2008, n. 56, S.O.:
«Art. 1 (Delega al Governo per l'attuazione di
direttive comunitarie). - 1. Il Governo e' delegato ad
adottare, entro la scadenza del termine di recepimento
fissato dalle singole direttive, i decreti legislativi
recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comprese negli elenchi di cui agli Allegati A e
B. Per le direttive elencate negli Allegati A e B il cui
termine di recepimento sia gia' scaduto ovvero scada nei
tre mesi successivi alla data di entrata in vigore della
presente legge, il Governo e' delegato ad adottare i
decreti legislativi di attuazione entro e non oltre novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge. Per le direttive elencate negli Allegati A e B che
non prevedono un termine di recepimento, il Governo e'
delegato ad adottare i decreti legislativi di attuazione
entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell'art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del
Ministro per le politiche europee e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell'economia e delle finanze e con gli altri
Ministri interessati in relazione all'oggetto della
direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell'elenco di cui
all'Allegato B, nonche', qualora sia previsto il ricorso a
sanzioni penali, quelli relativi all'attuazione delle
direttive elencate nell'Allegato A, sono trasmessi, dopo
l'acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge,
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica
perche' su di essi sia espresso il parere dei competenti
organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di
trasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza del
parere. Qualora il termine per l'espressione del parere
parlamentare di cui al presente comma, ovvero i diversi
termini previsti dai commi 4 e 8, scadano nei trenta giorni
che precedono la scadenza dei termini previsti ai commi 1 o
5 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di
sessanta giorni.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive che comportino conseguenze
finanziarie sono corredati della relazione tecnica di cui
all'art. 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n.
468, e successive modificazioni. Su di essi e' richiesto
anche il parere delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari. Il Governo, ove non intenda
conformarsi alle condizioni formulate con riferimento
all'esigenza di garantire il rispetto dell'art. 81, quarto
comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi,
corredati dei necessari elementi integrativi di
informazione, per i pareri definitivi delle commissioni
competenti per i profili finanziari, che devono essere
espressi entro venti giorni.
5. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in
vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma
1, nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati
dalla presente legge, il Governo puo' emanare, con la
procedura indicata nei commi 2, 3 e 4, disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai
sensi del comma 1, fatto salvo quanto previsto dall'art.
11-bis della legge 4 febbraio 2005, n. 11, introdotto
dall'art. 6 della presente legge.
6. I decreti legislativi, relativi alle direttive di
cui agli Allegati A e B, adottati, ai sensi dell'art. 117,
quinto comma, della Costituzione, nelle materie di
competenza legislativa delle regioni e delle province
autonome, si applicano alle condizioni e secondo le
procedure di cui all'art. 11, comma 8, della legge 4
febbraio 2005, n. 11.
7. Il Ministro per le politiche europee, nel caso in
cui una o piu' deleghe di cui al comma 1 non risultino
esercitate alla scadenza del previsto termine, trasmette
alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica una
relazione che da' conto dei motivi addotti dai Ministri con
competenza istituzionale prevalente per la materia a
giustificazione del ritardo. Il Ministro per le politiche
europee ogni sei mesi informa altresi' la Camera dei
deputati e il Senato della Repubblica sullo stato di
attuazione delle direttive da parte delle regioni e delle
province autonome nelle materie di loro competenza, secondo
modalita' di individuazione delle stesse, da definire con
accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano.
8. Il Governo, quando non intende conformarsi ai pareri
parlamentari di cui al comma 3, relativi a sanzioni penali
contenute negli schemi di decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese negli allegati A e B,
ritrasmette con le sue osservazioni e con eventuali
modificazioni i testi alla Camera dei deputati e al Senato
della Repubblica. Decorsi venti giorni dalla data di
ritrasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza di
nuovo parere.»;
«Art. 22 (Disposizioni occorrenti per l'attuazione
della direttiva 2006/117/EURATOM del Consiglio, del 20
novembre 2006, relativa alla sorveglianza ed al controllo
delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile
nucleare esaurito). - 1. Il Governo e' delegato ad
adottare, entro il termine e con le modalita' di cui
all'art. 1, un decreto legislativo al fine di dare organica
attuazione alla direttiva 2006/117/EURATOM del Consiglio,
del 20 novembre 2006, relativa alla sorveglianza ed al
controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di
combustibile nucleare esaurito, ed allo scopo di garantire
l'adeguata protezione della popolazione ai sensi dell'art.
1, paragrafo 1, della medesima direttiva, nel rispetto dei
seguenti principi e criteri direttivi:
a) apportare le necessarie modifiche al decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, recante attuazione delle
direttive 89/618/EURATOM, 90/641/EURATOM, 92/3/EURATOM e
96/29/EURATOM, in materia di radiazioni ionizzanti;
b) assicurare, nelle procedure autorizzative, di
sorveglianza e controllo di cui al presente articolo, la
previsione di misure atte a garantire il rispetto delle
eventuali prescrizioni o condizioni fissate, nonche' delle
disposizioni nazionali e comunitarie concernenti la
sicurezza dell'ambiente, l'adeguatezza delle condizioni di
smaltimento e stoccaggio del materiale a destinazione, la
tutela della salute dei lavoratori e delle popolazioni
interessate;
c) assicurare il pieno rispetto del principio di
informazione preventiva delle autorita' locali sulle misure
di sorveglianza e controllo adottate nei casi di
spedizione, trasferimento e transito del materiale
radioattivo, con particolare riferimento ai provvedimenti
di protezione ambientale e sanitaria e al comportamento in
caso di emergenza;
d) prevedere, ai fini del consenso, del diniego o
della fissazione di condizioni per l'autorizzazione,
criteri e prescrizioni atti a ridurre al minimo l'impatto
ambientale e sanitario del materiale e delle spedizioni,
nonche' sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in
caso di violazione delle disposizioni attuative della
direttiva 2006/117/EURATOM;
e) fermo restando quanto previsto dalla legislazione
vigente in materia, assicurare adeguate forme di
consultazione e informazione di regioni ed enti locali con
riguardo a quanto previsto dalla direttiva
2006/117/EURATOM, con particolare riferimento alle domande,
autorizzazioni e spedizioni che interessano il territorio
di loro competenza;
f) prevedere adeguate misure di controllo relative
alla destinazione dei rifiuti radioattivi e alle tipologie
e caratteristiche delle discariche a cui vengono inviati
gli stessi rifiuti, ai fini della salvaguardia della salute
umana.
2. Nel rispetto del termine di cui al comma 1, lo
schema di decreto legislativo e' trasmesso, oltre che alle
competenti Commissioni parlamentari, anche alla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, ai fini
dell'acquisizione del relativo parere.
3. Dall'attuazione del presente articolo non devono
derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.».
- Il testo dell'art. 1, del decreto legislativo 20
febbraio 2009, n, 23, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
23 marzo 2009, n. 68, cosi' recita:
«Art. 1 (Modifiche al decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 230). - 1. Il titolo del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230, e' sostituito dal seguente: «Attuazione
delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom,
96/29/Euratom e 2006/117/Euratom in materia di radiazioni
ionizzanti.».
2. All'art. 32 del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nella rubrica, dopo la parola: «radioattivi» sono
aggiunte le seguenti: «e di combustibile nucleare
esaurito»;
b) al comma 1, dopo la parola: «radioattivi» sono
inserite le seguenti: «e di combustibile nucleare
esaurito»;
c) al comma 1, dopo le parole: «esportazioni dei
rifiuti» sono inserite le seguenti: «e di combustibile
nucleare esaurito»;
d) la lettera a) del comma 2 e' sostituita dalla
seguente:
«a) l'autorita' preposta al rilascio del nulla osta
di cui all'art. 29 o dell'autorizzazione di cui all'art.
30, sentiti i competenti organismi tecnici e le regioni o
le province autonome territorialmente competenti, ove
queste ultime non siano autorita' competenti al rilascio
dell'autorizzazione stessa, nei casi di spedizioni, di
importazioni o di esportazioni da effettuare nell'ambito
delle attivita' soggette ai provvedimenti autorizzativi di
cui agli stessi articoli 29 o 30 o nell'ambito di attivita'
esenti da detti provvedimenti. Le regioni e le province
autonome formulano eventuali osservazioni entro il termine
di dieci giorni, trascorso il quale l'autorita' procede;»;
e) la lettera b) del comma 2 e' sostituita dalla
seguente:
«b) Il Ministero dello sviluppo economico, sentito
l'ISPRA, il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali e la regione o le province autonome di
destinazione o provenienza, nei casi di spedizioni, di
importazioni o di esportazioni da effettuare nell'ambito
degli altri provvedimenti autorizzativi di cui al presente
decreto, nonche' nel caso di transito nel territorio
italiano. Le regioni e le province autonome formulano
eventuali osservazioni entro il termine di dieci giorni,
trascorso il quale l'autorita' procede.»;
f) al comma 3, secondo periodo, le parole: «o non
abbia comunicato alla Commissione europea la propria
mancata accettazione di tale procedura di approvazione
automatica, ai sensi dell'articolo 17 della direttiva
92/3/Euratom» sono soppresse;
g) al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: «di
rifiuti» sono inserite le seguenti: «e di combustibile
nucleare esaurito»;
h) dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. Con apposite prescrizioni da inserire
nell'autorizzazione di cui al comma 1, viene fatto obbligo
agli operatori della restituzione al Paese di origine, dei
rifiuti radioattivi derivanti da:
a) operazioni di trattamento su rifiuti
radioattivi introdotti nel territorio italiano destinati a
tali operazioni o su altri materiali ai fini del recupero
di rifiuti radioattivi;
b) operazioni di ritrattamento sul combustibile
nucleare esaurito introdotto nel territorio italiano
destinato a tali operazioni.
4-ter. Le autorizzazioni di cui al comma 1 non
possono essere rifiutate:
a) per il ritorno al Paese di origine di rifiuti
radioattivi equivalenti a quelli che siano stati in
precedenza spediti od esportati ai fini del loro
trattamento, nel rispetto della normativa applicabile;
b) per il ritorno al Paese di origine dei rifiuti
radioattivi e degli altri materiali prodotti dal
ritrattamento di combustibile esaurito che sia stato
effettuato in un Paese diverso, nel rispetto della
normativa applicabile;
c) per il ritorno dei rifiuti radioattivi e del
combustibile esaurito al detentore che ha effettuato la
spedizione, nel caso in cui questa non possa essere
ultimata nei casi descritti nel decreto di cui al comma 4,
se la rispedizione e' effettuata nelle stesse condizioni e
specifiche e nel rispetto della normativa applicabile.».
3. Dopo il comma 4 dell'art. 137 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, sono inseriti i
seguenti:
«4-bis. Chi non ottempera agli obblighi di cui al
comma 4-bis dell'art. 32 e' punito con l'arresto da due a
sei mesi o con l'ammenda da dieci a quarantamila euro.
4-ter. Chi non osserva le particolari prescrizioni
contenute nell'autorizzazione di cui al comma 1 dell'art.
32 e' punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda
fino a ventimila euro.».
4. Al comma 1 dell'art. 142 del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230, le parole: «commi 1 e 2» sono
sostituite dalle seguenti: «comma 1».
5. L'Allegato II del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, e' sostituito dall'Allegato al presente decreto.
Restano ferme le disposizioni di cui al comma 7 dell'art.
146 del medesimo decreto legislativo n. 230 del 1995.
6. Dopo l'art. 7 del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, e' inserito il seguente:
«Art. 7-bis (Particolari definizioni concernenti le
spedizioni, importazioni ed esportazioni di rifiuti
radioattivi e di combustibile nucleare Esaurito). - 1.
Ferme restando le definizioni del decreto legislativo 6
febbraio 2007, n. 52, ai fini dell'applicazione dell'art.
32 del presente decreto valgono le seguenti specifiche
definizioni:
a) rifiuti radioattivi: materiali radioattivi in
forma gassosa, liquida o solida per i quali non e' previsto
un ulteriore uso da parte dei Paesi di origine e di
destinazione o di una persona fisica o giuridica la cui
decisione e' accettata da tali Paesi, e che sono oggetto di
controlli in quanto rifiuti radioattivi da parte di
un'Autorita' di regolamentazione, secondo le disposizioni
legislative e regolamentari dei Paesi di origine e di
destinazione;
b) combustibile esaurito: combustibile nucleare
irraggiato e successivamente rimosso in modo definitivo dal
nocciolo di un reattore; il combustibile esaurito puo'
essere considerato come una risorsa usabile da ritrattare,
oppure essere destinato allo smaltimento definitivo, senza
che siano previsti altri utilizzi, ed essere trattato al
pari di rifiuti radioattivi;
c) ritrattamento: un processo o un'operazione intesi
ad estrarre gli isotopi radioattivi dal combustibile
esaurito per un ulteriore uso;
d) smaltimento: il deposito di rifiuti radioattivi o
di combustibile esaurito in un impianto autorizzato, senza
intenzione di recuperarli;
e) stoccaggio: la conservazione di rifiuti
radioattivi o di combustibile esaurito in un impianto
equipaggiato per il loro confinamento, con l'intenzione di
recuperarli successivamente;
f) detentore: qualsiasi persona fisica o giuridica
che, prima di effettuare una spedizione di rifiuti
radioattivi o di combustibile esaurito, e' responsabile
conformemente alla normativa applicabile per tali materiali
e preveda di effettuare una spedizione ad un destinatario;
g) domanda debitamente compilata: il documento
uniforme di cui alla decisione della Commissione del 5
marzo 2008, relativa al documento uniforme per la
sorveglianza e il controllo delle spedizioni di rifiuti
radioattivi e di combustibile nucleare esaurito di cui alla
direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio, del 20 novembre
2006, ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.».
7. L'art. 157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
230, e' sostituito dal seguente:
«Art. 157 (Sorveglianza radiometrica su materiali o
prodotti semilavorati metallici). - 1. I soggetti che a
scopo industriale o commerciale esercitano attivita' di
importazione, raccolta, deposito o che esercitano
operazioni di fusione di rottami o altri materiali
metallici di risulta, sono tenuti ad effettuare una
sorveglianza radiometrica sui predetti materiali o prodotti
al fine di rilevare la presenza di livelli anomali di
radioattivita' o di eventuali sorgenti dismesse. A tali
obblighi sono altresi' tenuti i soggetti che a scopo
industriale o commerciale esercitano attivita' di
importazione di prodotti semilavorati metallici. La
disposizione non si applica ai soggetti che svolgono
attivita' che comportano esclusivamente il trasporto.
2. Ferme restando le disposizioni di cui al comma 3
dell'art. 25, nei casi in cui le misure radiometriche
indichino la presenza di sorgenti o comunque livelli
anomali di radioattivita', individuati secondo le norme di
buona tecnica applicabili ovvero guide tecniche emanate ai
sensi dell'art. 153, qualora disponibili, i soggetti di cui
al comma 1 debbono adottare, ai sensi dell'art. 100, comma
3, le misure idonee ad evitare il rischio di esposizione
delle persone e debbono darne immediata comunicazione al
Prefetto ed agli organi del servizio sanitario nazionale
competenti per territorio che, in relazione al livello del
rischio, ne danno comunicazione all'ISPRA. Tale
comunicazione deve essere altresi' effettuata al Comando
provinciale dei Vigili del fuoco, alla regione o province
autonome ed alle Agenzie delle regioni e delle province
autonome per la protezione dell'ambiente competenti per
territorio. Ai medesimi obblighi e' tenuto il vettore che,
nel corso del trasporto, venga a conoscenza della presenza
di livelli anomali di radioattivita' nei predetti materiali
o prodotti trasportati.
3. Ferme restando le disposizioni di cui all'art. 14
del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, nei casi in
cui le misure radiometriche indichino la presenza di
livelli anomali di radioattivita', i prefetti adottano,
valutate le circostanze del caso in relazione alla
necessita' di tutelare le persone e l'ambiente da rischi di
esposizione, i provvedimenti opportuni ivi compreso il
rinvio dell'intero carico o di parte di esso all'eventuale
soggetto estero responsabile del suo invio, con oneri a
carico del soggetto venditore. Il Ministero degli affari
esteri provvedera' ad informare della restituzione dei
carichi l'Autorita' competente dello Stato responsabile
dell'invio.».
- La direttiva 2006/117/Euratom e' pubblicata nella
G.U.U.E. 5 dicembre 2006, n. L 337.
- La direttiva 98/34/CE (Direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio che prevede una procedura
d'informazione nel settore delle norme e delle
regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai
servizi della societa' dell'informazione), e' pubblicata
nella G.U.C.E. 21 luglio 1998, n. L 204.
Note all'art. 1:
- Per i riferimenti sul decreto legislativo 17 marzo
1995, n.230, si vedano le note alle premesse.
- Si riporta il testo degli articoli 107 e 157 del
decreto legislativo n. 230 del 1995, citato nelle premesse,
come modificati dal presente decreto:
«Art. 107 (Taratura dei mezzi di misura. Servizi
riconosciuti di dosimetria individuale). - 1. La
determinazione della dose o dei ratei di dose, delle altre
grandezze tramite le quali possono essere valutati le dosi
ed i ratei di dose nonche' delle attivita' e concentrazioni
di attivita', volumetriche o superficiali, di radionuclidi
deve essere effettuata con mezzi di misura, adeguati ai
diversi tipi e qualita' di radiazione, che siano muniti di
certificati di taratura. Con decreto del Ministro della
sanita', di concerto con i Ministri dell'ambiente,
dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
dell'interno, del lavoro e della previdenza sociale,
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica,
sentita l'ANPA e l'istituto di metrologia primaria delle
radiazioni ionizzanti, sono stabiliti i criteri e le
modalita' per il rilascio di detti certificati, nel
rispetto delle disposizioni della legge 11 agosto 1991, n.
273, che definisce l'attribuzione delle funzioni di
istituto metrologico primario nel campo delle radiazioni
ionizzanti.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai
mezzi radiometrici impiegati per:
a) la sorveglianza ambientale di radioprotezione nei
luoghi di lavoro, di cui all'art. 79, comma 1, lettera b)
n. 3);
b) la sorveglianza ambientale di cui all'art. 103,
comma 2, lettera c), d), ed e), ivi compresa quella dovuta
ai sensi dell'art. 79, comma 5;
c) i rilevamenti e la sorveglianza ambientali volti a
verificare i livelli di smaltimento dei rifiuti radioattivi
nell'ambiente, il rispetto delle eventuali prescrizioni
autorizzative relative allo smaltimento medesimo o dei
livelli di esenzione di cui all'art. 30;
d) il controllo sulla radioattivita' ambientale e
sugli alimenti e bevande per consumo umano e animale, di
cui all'art. 104;
d-bis) rilevamenti con apparecchi, diversi da quelli
di cui al comma 3, a lettura diretta assegnati per la
rilevazione di dosi;
d-ter) rilevamenti con apparecchi impiegati per la
sorveglianza radiometrica su rottami o altri materiali
metallici, di cui all'art. 157;
e) i rilevamenti previsti dai piani di emergenza di
cui al capo X.
3. Gli organismi che svolgono attivita' di servizio di
dosimetria individuale e quelli di cui all'art. 10-ter,
comma 4, devono essere riconosciuti idonei nell'ambito
delle norme di buona tecnica da istituti previamente
abilitati; nel procedimento di riconoscimento si tiene
conto dei tipi di apparecchi di misura e delle metodiche
impiegate. Con decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con i Ministri
dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
dell'interno e della sanita', sentiti l'ANPA, l'istituto di
metrologia primaria delle radiazioni ionizzanti e l'ISPESL,
sono disciplinate le modalita' per l'abilitazione dei
predetti istituti.»;
«Art. 157 (Sorveglianza radiometrica su materiali o
prodotti semilavorati metallici). - 1. I soggetti che a
scopo industriale o commerciale esercitano attivita' di
importazione, raccolta, deposito o che esercitano
operazioni di fusione di rottami o altri materiali
metallici di risulta nonche' i soggetti che a scopo
industriale o commerciale esercitano attivita' di
importazione di prodotti semilavorati metallici hanno
l'obbligo di effettuare la sorveglianza radiometrica sui
predetti materiali o prodotti al fine di rilevare la
presenza di livelli anomali di radioattivita' o di
eventuali sorgenti dismesse, per garantire la protezione
sanitaria dei lavoratori e della popolazione da eventi che
possono comportare esposizioni alle radiazioni ionizzanti
ed evitare la contaminazione dell'ambiente. La disposizione
non si applica ai soggetti che svolgono attivita' che
comportano esclusivamente il trasporto e non effettuano
operazioni doganali.
2. L'attestazione dell'avvenuta sorveglianza
radiometrica e' rilasciata da esperti qualificati di
secondo o terzo grado, compresi negli elenchi istituiti ai
sensi dell'art. 78, i quali nell'attestazione riportano
anche l'ultima verifica di buon funzionamento dello
strumento di misurazione utilizzato.
3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,
di concerto con il Ministro delle politiche europee ed i
Ministri della salute, dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, del lavoro e della politiche
sociali, dell'interno, dell'economia e delle finanze, delle
infrastrutture e dei trasporti, sentita l'Agenzia delle
Dogane e sentito l'Istituto superiore per la protezione e
la ricerca ambientale (ISPRA), da emanarsi all'esito delle
notifiche alla Commissione europea ai sensi della direttiva
98/34/CE e all'Organizzazione mondiale del commercio ai
sensi dell'Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio in
vigore dal 1° gennaio 1995, sono stabilite le modalita' di
applicazione nonche' i contenuti delle attestazioni della
sorveglianza radiometrica ed elencati i prodotti
semilavorati metallici oggetto della sorveglianza.
4. Ferme restando le disposizioni di cui al comma 3
dell'art. 25, nei casi in cui le misure radiometriche
indichino la presenza di sorgenti o comunque livelli
anomali di radioattivita', individuati secondo le norme di
buona tecnica applicabili ovvero guide tecniche emanate ai
sensi dell'art. 153, qualora disponibili, i soggetti di cui
al comma 1 debbono adottare, ai sensi dell'art. 100, comma
3, le misure idonee ad evitare il rischio di esposizione
delle persone e di contaminazione dell'ambiente e debbono
darne immediata comunicazione al Prefetto, agli organi del
servizio sanitario nazionale competenti per territorio, al
Comando provinciale dei Vigili del fuoco, alla regione o
province autonome ed all'Agenzie delle regioni e delle
province autonome per la protezione dell'ambiente
competenti per territorio. Ai medesimi obblighi e' tenuto
il vettore che, nel corso del trasporto, venga a conoscenza
della presenza di livelli anomali di radioattivita' nei
predetti materiali o prodotti trasportati. Il Prefetto, in
relazione al livello del rischio rilevato dagli organi
destinatari delle comunicazioni di cui al presente comma,
ne da' comunicazione all'ISPRA.
5. Ferme restando le disposizioni di cui all'art. 14
del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, nei casi in
cui le misure radiometriche indichino la presenza di
livelli anomali di radioattivita', i prefetti adottano,
valutate le circostanze del caso in relazione alla
necessita' di tutelare le persone e l'ambiente da rischi di
esposizione, i provvedimenti opportuni ivi compreso il
rinvio dell'intero carico o di parte di esso all'eventuale
soggetto estero responsabile del suo invio, con oneri a
carico del soggetto venditore. Il Ministero degli affari
esteri provvedera' ad informare della restituzione dei
carichi l'Autorita' competente dello Stato responsabile
dell'invio.».



Art. 2


Regime transitorio per l'obbligo di sorveglianza radiometrica sui
prodotti semilavorati metallici

1. Fino alla adozione del decreto di cui al comma 3 dell'articolo
157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, come sostituito
dal presente decreto, ferme restando le disposizioni di cui commi 1,
2, 4 e 5 del medesimo articolo, la sorveglianza sui prodotti
semilavorati metallici e' effettuata sui prodotti indicati
nell'allegato I.
2. Per il rilascio dell'attestazione dell'avvenuta sorveglianza
radiometrica sui prodotti semilavorati metallici gli esperti
qualificati di secondo o di terzo grado compresi negli elenchi
istituiti ai sensi dell'articolo 78 del decreto legislativo 17 marzo
1995, n. 230, utilizzano il modulo in allegato II.










Note all'art. 2:
- Per il testo dei commi 1, 2, 4 e 5 dell'art. 157 del
citato decreto legislativo n. 230 del 1995, si vedano le
note all'art. 1.
- Si riporta il testo dell'art. 78 del decreto
legislativo 230 del 1995, citato nelle premesse:
«Art. 78 (Abilitazione degli esperti qualificati:
elenco nominativo). - 1. Con decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il
Ministro della sanita', e' istituito, presso l'Ispettorato
medico centrale del lavoro, un elenco nominativo degli
esperti qualificati, ripartito secondo i seguenti gradi di
abilitazione:
a) abilitazione di primo grado, per la sorveglianza
fisica delle sorgenti costituite da apparecchi radiologici
che accelerano elettroni con tensione massima, applicata al
tubo, inferiore a 400 KeV;
b) abilitazione di secondo grado, per la sorveglianza
fisica delle sorgenti costituite da macchine radiogene con
energia degli elettroni accelerati compresa tra 400 keV e
10 MeV, o da materie radioattive, incluse le sorgenti di
neutroni la cui produzione media nel tempo, su tutto
l'angolo solido, sia non superiore a 104 neutroni al
secondo;
c) abilitazione di terzo grado, per la sorveglianza
fisica degli impianti come definiti all'art. 7 del capo II
del presente decreto e delle altre sorgenti di radiazioni
diverse da quelle di cui alle lettere a) e b).
2. L'abilitazione di grado superiore comprende quelle
di grado inferiore.
3. Con lo stesso decreto di cui al comma 1, sentita
l'ANPA, sono stabiliti i titoli di studio e la
qualificazione professionale, nonche' le modalita' per la
formazione professionale, per l'accertamento della
capacita' tecnica e professionale richiesta per
l'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 e per
l'eventuale sospensione o cancellazione dal medesimo, fermo
restando quanto stabilito all'art. 93 per i casi di
inosservanza dei compiti.».



Art. 3

Invarianza degli oneri

1. Dall'attuazione delle disposizioni del presente decreto non
devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. I soggetti pubblici interessati provvedono all'adempimento dei
compiti derivanti dal presente decreto con le risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi' 1° giugno 2011

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Romani, Ministro dello sviluppo
economico

Prestigiacomo, Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio e del
mare

Matteoli, Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti

Maroni, Ministro dell'interno

Fazio, Ministro della salute

Sacconi, Ministro del lavoro e delle
politiche sociali

Frattini, Ministro degli affari
esteri

Alfano, Ministro della giustizia

Tremonti, Ministro dell'economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano




Allegato 1

(previsto dall'articolo 2, comma 1)




=====================================================================
DESCRIZIONE (Nomenclatura Combinata (NC8)) CODICE
=====================================================================
LAVORI DI FONDERIA

Aghi, cuori, tiranti per aghi ed altri elementi per
incroci o scambi, di rotaie di strade ferrate, di ghisa,
di ferro o di acciaio 73023000
---------------------------------------------------------------------
Parti di utensili a riscaldamento (non elettrico) per uso
domestico, della voce 7321, di ghisa, ferro o acciaio,
n.n.a. 73219000
---------------------------------------------------------------------
Radiatori per il riscaldamento centrale (a riscaldamento
non elettrico) e loro parti, di ghisa (escl. parti nominate
o incluse altrove e caldaie per il riscaldamento centrale) 73221100
---------------------------------------------------------------------
Oggetti per uso domestico e loro parti, di ghisa, non
Smaltati 73239100
---------------------------------------------------------------------
Articoli di ferro o acciaio, gettati in forma "fusi",
n.n.a. (escl. di ghisa non malleabile o malleabile nonche'
palle e oggetti simili per mulini) 73259990
---------------------------------------------------------------------
Lavori di getti di alluminio, n.n.a. 76169910
---------------------------------------------------------------------
Articoli di magnesio, n.n.a. 81049000
---------------------------------------------------------------------
Parti di caldaie per il riscaldamento centrale, di ghisa,
n.n.a. 84039010
---------------------------------------------------------------------
Parti di turbine e ruote idrauliche, n.n.a. e regolatori
di turbine idrauliche, di getti di ghisa, di ferro o di
acciaio 84109010
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine, apparecchi e strumenti delle voci 8426,
8429 o 8430, di getti di ghisa, di ferro o di acciaio,
n.n.a. 84314920
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine ed apparecchi per la fabbricazione della
pasta di materie fibrose cellulosiche, n.n.a., di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 84399110
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine ed apparecchi per la fabbricazione o per
la finitura della carta o del cartone, di getti di ghisa,
di ferro o di acciaio 84399910
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine per lavare la biancheria, n.n.a. 84509000
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine per cucire, n.n.a. 84529000
---------------------------------------------------------------------
Parti ed accessori, diverse da quelle delle precedenti
voci 8466, per macchine della voce 8464, di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 84669120
---------------------------------------------------------------------
Parti ed accessori, diverse da quelle delle precedenti
voci 8466, per macchine della voce 8465, di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 84669220
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine ed apparecchi per la lavorazione di
materie minerali della voce 8474, n.n.a., di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 84749010
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine delle precedenti voci 8476 84769000
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine ed apparecchi per la lavorazione della
gomma o delle materie plastiche, di getti di ghisa, di
ferro o di acciaio 84779010
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine ed apparecchi meccanici, aventi funzioni
autonome, di getti di ghisa di ferro o di acciaio, n.n.a. 84799020
---------------------------------------------------------------------
Volani e pulegge, incl. le carrucole a staffa, di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 84835020
---------------------------------------------------------------------
Innesti ed organi di accoppiamento, incl. i giunti di
articolazione, per macchine, di getti di ghisa, di ferro
o di acciaio 84836020
---------------------------------------------------------------------
Altre parti di alberi di trasmissione, di ingranaggi, di
innesti ed altri organi della voce 8483, di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio, n.n.a. 84839081
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine o di apparecchi del capitolo 84, senza
particolari caratteristiche, di ghisa (non malleabile)
n.n.a. 84879010
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine o di apparecchi del capitolo 84, senza
particolari caratteristiche, di ghisa malleabile, n.n.a. 84879030
---------------------------------------------------------------------
Parti di macchine o di apparecchi del capitolo 84, senza
particolari caratteristiche, di getti di acciaio, n.n.a. 84879051
---------------------------------------------------------------------
Parti riconoscibili come destinate esclusivamente o
principalmente a motori e generatori elettrici, a gruppi
elettrogeni e convertitori rotanti elettrici, n.n.a., di
getti di ghisa, di ferro o di acciaio 85030091
---------------------------------------------------------------------
Assi, anche montati; ruote e loro parti, di getti di
ghisa, di ferro o di acciaio 86071901
---------------------------------------------------------------------
Parti per freni a dischi trattori e veicoli a motore per
il trasporto di dieci o piu' persone, macchine e altri
veicoli a motore specificamente progettati per il
trasporto di persone, veicoli speciali per il trasporto
di beni, n.c.a.(escl.quelli per assemblaggio dei veicoli
a motore della voce 8708.30.10) 87083091
---------------------------------------------------------------------
Freni e servo freni e loro parti per trattori e veicoli a
motore per il trasporto di dieci o piu' persone, macchine
e altri veicoli a motore specificamente progettati per il
trasporto di persone, veicoli speciali per il trasporto
di beni n.c.a. (escl.quelli per assemblaggio dei veicoli
a motore della voce 8708.30.10 e per i freni a disco) 87083099
---------------------------------------------------------------------
Ponti con differenziale, anche dotati di altri organi di
trasmissione, e assi portanti, e loro parti, destinati
all'industria del montaggio: degli autoveicoli della voce
8703, 8704 azionati da motore a pistone con accensione
per compressione (diesel o semi-diesel), di cilindrata
<= 2500cm cubi o con pistone ad accensione a scintilla di
cilindrata <=2800 cm cubi e dei veicoli speciali a motore
della voce 8705 n.c.a 87085020
---------------------------------------------------------------------
Ponti con differenziale, anche dotati di altri organi di
trasmissione, e assi portanti; loro parti, per trattori,
veicoli a motore per il trasporto di dieci o piu' persone,
macchine e altri veicoli a motore specificamente
progettati per il trasporto di persone, veicoli speciali
per il trasporto di beni (escl. quelli per il montaggio
dei veicoli della voce 8708.50.20) 87085035
---------------------------------------------------------------------
Parti di assi portanti per trattori, veicoli a motore per
il trasporto di dieci o piu' persone, macchine e altri
veicoli a motore specificamente progettati per il
trasporto di persone, veicoli speciali per il trasporto
di beni (escl. quelle per il montaggio dei veicoli della
voce 8708.50.20 e quelle di acciaio stampato), n.c.a. 87085091
---------------------------------------------------------------------
Parti di ponti con differenziale, anche dotati di altri
organi di trasmissione, per trattori, veicoli a motore
per il trasporto di dieci o piu' persone, macchine e altri
veicoli a motore specificamente progettati per il
trasporto di persone, veicoli speciali per il trasporto
di beni (escl. quelle per il montaggio dei veicoli della
voce 8708.50.20 e quelle di acciaio stampato), n.c.a. 87085099
---------------------------------------------------------------------
Ruote, loro parti ed accessori, destinati all'industria
del montaggio: dei motocoltivatori della sottovoce
8701.10, degli autoveicoli della voce 8703, degli
autoveicoli per il trasporto di merci, azionati da motore
a pistone con accensione per compressione "diesel o
semidiesel", di cilindrata <= 2.500 cm cubi o con
accensione a scintilla, di cilindrata <= 2.800 cm cubi,
degli autoveicoli per usi specialidella voce 8705 87087010
---------------------------------------------------------------------
Ruote e loro parti ed accessori per trattori, di
autoveicoli per il trasporto di 10 e piu' persone ecc. 87087050
---------------------------------------------------------------------
Parti di ruota a forma di stella ecc. 87087091
Altre parti di rimorchi e semirimorchi 87169090
---------------------------------------------------------------------

SEMILAVORATI IN METALLI NON FERROSI RAME

RAME

Barre e profilati di rame raffinato 7407 10 00

Barre di leghe di rame a base di rame-zinco (ottone) 7407 21 10

Profilati di leghe di rame a base di rame-zinco (ottone) 7407 21 90

Barre e profilati a base di rame-nichel (cupronichel) o
di rame-nichel-zinco (a 7407 29 10

Barre e profilati a base di altre leghe di rame 7407 29 90

Fili di rame raffinato di cui la piu' grande dimensione
della sezione trasversal 7408 11 00

Fili di rame raffinato di cui la piu' grande dimensione
della sezione trasversal 7408 19 10

Fili di rame raffinato di cui la piu' grande dimensione
della sezione trasversal 7408 19 90

Fili di leghe di rame, a base di rame-zinco (ottone) 7408 21 00

Fili di leghe di rame a base di rame-nichel
(cupronichel) o di rame-nichel-zinc 7408 22 00

Fili di altre leghe di rame 7408 29 00

Lamiere e nastri, di rame raffinato di spessore
superiore a 0,15 mm, arrotolati 7409 11 00

Lamiere e nastri, di rame raffinato di spessore
superiore a 0,15 mm, altri 7409 19 00

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-zinco
(ottone), di spessore superiore 7409 21 00

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-zinco
(ottone), di spessore superiore 7409 29 00

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-stagno
(bronzo), di spessore superiore 7409 31 00

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-stagno
(bronzo), di spessore superiore 7409 39 00

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-nichel
(cupronichel), di spessore supe 7409 40 10

Lamiere e nastri di leghe a base di rame-nichel-zinco
(argentone), di spessore 7409 40 90

Lamiere e nastri di altre leghe di rame, di spessore
superiore a 0,15 mm 7409 90 00

Fogli e nastri sottili di rame raffinato, di spessore
inferiore o uguale a 0,15 7410 11 00

Fogli e nastri sottili di leghe di rame, di spessore
inferiore o uguale a 0,15 7410 12 00

Fogli e nastri sottili di rame raffinato, di spessore
inferiore o uguale a 0,15 7410 21 00

Fogli e nastri sottili di leghe di rame, di spessore
inferiore o uguale a 0,15 7410 22 00


NICHEL NICHEL

Barre e profilati, di nichel non legato 7505 11 00

Barre e profilati, di leghe di nichel 7505 12 00

Fili di nichel non legato 7505 21 00

Fili di leghe di nichel 7505 22 00

Lamiere, nastri e fogli, di nichel non legato 7506 10 00

Lamiere, nastri e fogli, di leghe di nichel 7506 20 00


ALLUMINIO ALLUMINIO

Barre di alluminio non legato 7604 10 10

Profilati di alluminio non legato 7604 10 90

Profilati cavi di leghe di alluminio 7604 21 00

Barre di leghe di alluminio 7604 29 10

Profilati di leghe di alluminio 7604 29 90

Fili di alluminio non legato di cui la piu' grande
dimensione della sezione tras 7605 11 00

Fili di alluminio non legato, altri 7605 19 00

Fili di leghe di alluminio 7605 21 00

Fili di leghe di alluminio, altri 7605 29 00

Lamiere e nastri di alluminio non legato, di forma
quadrata o rettangolare 7606 11 10

Lamiere e nastri di alluminio non legato, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 11 91

Lamiere e nastri di alluminio non legato, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 11 93

Lamiere e nastri di alluminio non legato, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 11 99

Nastri di leghe di alluminio, di forma quadrata o
rettangolare 7606 12 10

Lamiere e nastri di leghe di alluminio, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 12 50

Lamiere e nastri di leghe di alluminio, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 12 91

Lamiere e nastri di leghe di alluminio, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 12 93

Lamiere e nastri di leghe di alluminio, di forma
quadrata o rettangolare, altri 7606 12 99

Lamiere e nastri di alluminio non legato, di forma
diversa dalla quadrata o rettangolare 7606 91 00

Lamiere e nastri di leghe di alluminio, di forma
diversa dalla quadrata o rettangolare 7606 92 00

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
semplicemente laminati 7607 11 11

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
semplicemente laminati 7607 11 19

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
semplicemente laminati 7607 11 90

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
altri 7607 19 10

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
altri, di spessore uguale o superiore a 0,021 mm ma
inferiore o uguale a 0,2 mm, autoadesivi 7607 19 91

Fogli e nastri sottili, di alluminio, senza supporto,
altri 7607 19 99

Fogli e nastri sottili, di alluminio, su supporto 7607 20 10

Fogli e nastri sottili, di alluminio, su supporto 7607 20 91

Fogli e nastri sottili, di alluminio, su supporto 7607 20 99


PIOMBO PIOMBO

Fogli e nastri, di piombo, di spessore inferiore o
uguale a 0,2 mm 7804 11 00

Lamiere, di piombo 7804 19 00

Polveri e pagliette, di piombo 7804 20 00


ZINCO ZINCO

Barre, profilati e fili, di zinco 7904 00 00

Lamiere, fogli e nastri, di zinco 7905 00 00


STAGNO STAGNO

Barre, profilati e fili, di stagno 8003 00 00


ALTRI METALLI COMUNI ALTRI METAL

Fili di tungsteno (wolframio) 8101 96 00

Barre,diverse da quelle ottenute semplicemente per
sinterizzazione, profilati, 8101 99 10

Barre, diverse da quelle ottenute semplicemente per
sinterizzazione, profilati,lamiere, nastri e fogli 8102 95 00

Fili, di molibdeno 8102 96 00

Barre, diverse da quelle ottenute semplicemente per
sinterizzazione, profilati, lamiere, nastri e fogli 8103 90 10

(barre, profilati, fili, lamiere, di magnesio) ex 81049000

(barre, profilati, fili, lamiere, di cobalto) ex 81059000

(barre, profilati, fili, lamiere, di bismuto) ex 81060090

(barre, profilati, fili, lamiere, di cadmio) ex 81079000

Barre, profilati e fili, di titanio 8108 90 30

Lamiere, nastri e fogli, di titanio 8108 90 50

(barre, profilati, fili, lamiere, di zirconio) ex 8109 90 00

(barre, profilati, fili, lamiere, di antimonio) ex 8110 90 00

(barre, profilati, fili, lamiere, di manganese) ex 8111 00 90

(barre, profilati, fili, lamiere, di berillio) ex 8112 19 00

(barre, profilati, fili, lamiere, di cromo) ex 8112 29 00

(barre, profilati, fili, lamiere, di tallio) ex 8112 59 00

(barre, profilati, fili, lamiere, di afnio (celtio),
germanio) ex 8112 99 20

(barre, profilati, fili, lamiere, di niobio
(colombio), renio) ex 8112 99 30

(barre, profilati, fili, lamiere, di gallio, indio,
vanadio) ex 8112 99 70

(barre, profilati, fili, lamiere, di cermet) ex 8113 00 90


Leghe di rame, a base di rame-zinco (ottone) 7403 21 00

Leghe di rame, a base di rame-stagno (bronzo) 7403 22 00

Altre leghe di rame (escluse le leghe madri della voce
7405) 7403 29 00

Leghe di nichel 7502 20 00

Leghe di alluminio, secondario, in lingotti o allo
stato liquido 7601 20 91

Leghe di alluminio, secondario, altri 7601 20 99

Leghe di piombo 7801 99 91

Leghe di zinco 7901 20 00

Leghe di stagno 8001 20 00

00 Magnesio greggio, altri (leghe) ex 8104 19 00


C - ELENCO DEI CODICI E DEI PRODOTTI GREGGI C - ELENCO
DI METALLI MINORI

Tungsteno greggio, comprese le barre ottenute
semplicemente per sinterizzazione 8101 94 00

Molibdeno greggio, comprese le barre ottenute
semplicemente per sinterizzazione 8102 94 00

Tantalio greggio, comprese le barre ottenute
semplicemente per sinterizzazione; polveri 8103 20 00

Metalline di cobalto ed altri prodotti intermedi della
metallurgia del cobalto; cobalto greggio; polveri 8105 20 00
Bismuto greggio; cascami e avanzi; polveri 8106 00 10

Cadmio greggio; polveri 8107 20 00

Titanio greggio; polveri 8108 20 00

Zirconio greggio; polveri 8109 20 00

Antimonio greggio; polveri 8110 10 00

Manganese greggio; polveri 8111 00 11

Berillio greggio; polveri 8112 12 00

Cromo greggio; polveri 8112 21 90

Tallio greggio; polveri 8112 51 00

Afnio (celtio) greggio; cascami e avanzi; polveri 8112 92 10

Niobio (colombio), renio greggi; cascami e avanzi;
polveri 8112 92 31

Indio greggio; cascami e avanzi; polveri 8112 92 81

Gallio greggio; cascami e avanzi; polveri 8112 92 89

Vanadio greggio; cascami e avanzi; polveri 8112 92 91

Germanio greggio; cascami e avanzi; polveri 8112 92 95

Cermet greggio 8113 00 20


SEMILAVORATI SIDERURGICI

LINGOTTI
----------
LINGOTTI 72061000
LINGOTTI 72069000
LINGOTTI 72181000
LINGOTTI 72241010
LINGOTTI 72241090


BRAMME
----------
BRAMME 72071210
BRAMME 72072032
BRAMME 72189110
BRAMME 72189180


BLUMI BILLETTE
----------
BLUMI BILLETTE 72071111
BLUMI BILLETTE 72071114
BLUMI BILLETTE 72071116
BLUMI BILLETTE 72071912
BLUMI BILLETTE 72071980
BLUMI BILLETTE 72072011
BLUMI BILLETTE 72072015
BLUMI BILLETTE 72072017
BLUMI BILLETTE 72072052
BLUMI BILLETTE 72072080
BLUMI BILLETTE 72189911
BLUMI BILLETTE 72189920
BLUMI BILLETTE 72249002
BLUMI BILLETTE 72249003
BLUMI BILLETTE 72249005
BLUMI BILLETTE 72249007
BLUMI BILLETTE 72249014
BLUMI BILLETTE 72249031
BLUMI BILLETTE 72249038


COILS
----------
COILS 72081000
COILS 72082500
COILS 72082600
COILS 72082700
COILS 72083600
COILS 72083700
COILS 72083800
COILS 72083900
COILS 72191100
COILS 72191210
COILS 72191290
COILS 72191310
COILS 72191390
COILS 72191410
COILS 72191490
COILS 72251910
COILS 72253010
COILS 72253030
COILS 72253090


ROTAIE E ARMAMENTO
----------
ROTAIE E ARMAMENTO 73021021
ROTAIE E ARMAMENTO 73021023
ROTAIE E ARMAMENTO 73021029
ROTAIE E ARMAMENTO 73021040
ROTAIE E ARMAMENTO 73021050
ROTAIE E ARMAMENTO 73024000


PALANCOLE
----------
PALANCOLE 73011000


TONDO c.a. IN BARRE
----------
TONDO c.a. IN BARRE 72142000
TONDO c.a. IN BARRE 72149910


VERGELLA
----------
VERGELLA 72131000
VERGELLA 72132000
VERGELLA 72139110
VERGELLA 72139120
VERGELLA 72139141
VERGELLA 72139149
VERGELLA 72139170
VERGELLA 72139190
VERGELLA 72139910
VERGELLA 72139990
VERGELLA 72210010
VERGELLA 72210090
VERGELLA 72271000
VERGELLA 72272000
VERGELLA 72279010
VERGELLA 72279050
VERGELLA 72279095


BARRE CALDO MERCANTILI
----------
BARRE CALDO MERCANTILI 72143000
BARRE CALDO MERCANTILI 72149931
BARRE CALDO MERCANTILI 72149939
BARRE CALDO MERCANTILI 72149950
BARRE CALDO MERCANTILI 72149971
BARRE CALDO MERCANTILI 72149979
BARRE CALDO MERCANTILI 72149995
BARRE CALDO MERCANTILI 72221111
BARRE CALDO MERCANTILI 72221119
BARRE CALDO MERCANTILI 72221181
BARRE CALDO MERCANTILI 72221189
BARRE CALDO MERCANTILI 72221910
BARRE CALDO MERCANTILI 72221990
BARRE CALDO MERCANTILI 72281020
BARRE CALDO MERCANTILI 72282091
BARRE CALDO MERCANTILI 72283020
BARRE CALDO MERCANTILI 72283041
BARRE CALDO MERCANTILI 72283049
BARRE CALDO MERCANTILI 72283061
BARRE CALDO MERCANTILI 72283069
BARRE CALDO MERCANTILI 72283089
BARRE CALDO MERCANTILI 72288000


MERCANTILI PIATTI
----------
MERCANTILI PIATTI 72149110
MERCANTILI PIATTI 72149190
MERCANTILI PIATTI 72282010
MERCANTILI PIATTI 72283070


NASTRI CALDO < 600 mm.
----------
NASTRI CALDO < 600 mm. 72111400
NASTRI CALDO < 600 mm. 72111900
NASTRI CALDO < 600 mm. 72126000
NASTRI CALDO < 600 mm. 72201100
NASTRI CALDO < 600 mm. 72201200
NASTRI CALDO < 600 mm. 72261910
NASTRI CALDO < 600 mm. 72269120
NASTRI CALDO < 600 mm. 72269191
NASTRI CALDO < 600 mm. 72269199


LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI
----------
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72084000
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085120
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085191
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085198
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085210
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085291
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085299
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085310
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085390
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72085400
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72089020
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72089080
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72109030
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72111300
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192110
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192190
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192210
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192290
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192300
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72192400
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72254012
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72254015
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72254040
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72254060
LAMIERE CALDO E LARGHI PIATTI 72254090


LAMIERE A FREDDO >600
----------
LAMIERE A FREDDO >600 72091500
LAMIERE A FREDDO >601 72091690
LAMIERE A FREDDO >602 72091790
LAMIERE A FREDDO >603 72091891
LAMIERE A FREDDO >604 72092500
LAMIERE A FREDDO >605 72092690
LAMIERE A FREDDO >606 72092790
LAMIERE A FREDDO >607 72092890
LAMIERE A FREDDO >608 72099020
LAMIERE A FREDDO >609 72099080
LAMIERE A FREDDO >610 72193100
LAMIERE A FREDDO >611 72193210
LAMIERE A FREDDO >612 72193290
LAMIERE A FREDDO >613 72193310
LAMIERE A FREDDO >614 72193390
LAMIERE A FREDDO >615 72193410
LAMIERE A FREDDO >616 72193490
LAMIERE A FREDDO >617 72193510
LAMIERE A FREDDO >618 72193590
LAMIERE A FREDDO >619 72199020
LAMIERE A FREDDO >620 72199080
LAMIERE A FREDDO >621 72255020
LAMIERE A FREDDO >622 72255080


BANDA NERA
----------
BANDA NERA 72091899
BANDA NERA 72112380


LANIERINI/NASTRI MAGNETICI
----------
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72091610
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72091710
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72091810
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72092610
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72092710
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72092810
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72112320
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72251100
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72251990
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72261100
LAMIERINI/NASTRI MAGNETICI 72261980


LAMIERE/NASTRI STAGNATI
----------
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72101100
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72101220
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72101280
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72107010
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72109040
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72121010
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72121090
LAMIERE/NASTRI STAGNATI 72124020


LAMIERE T.F.S.
----------
LAMIERE T.F.S. 72105000
LAMIERE T.F.S. 72125020


LAMIERE/NASTRI ZINCATE
----------
LAMIERE/NASTRI ZINCATE 72104100
LAMIERE/NASTRI ZINCATE 72104900
LAMIERE/NASTRI ZINCATE 72123000
LAMIERE/NASTRI ZINCATE 72259200
LAMIERE/NASTRI ZINCATE 72269930


LAMIERE/NASTRI ELETTROZINCATE
----------
LAMIERE/NASTRI ELETTROZINCATE 72103000
LAMIERE/NASTRI ELETTROZINCATE 72122000
LAMIERE/NASTRI ELETTROZINCATE 72259100
LAMIERE/NASTRI ELETTROZINCATE 72269910


LAMIERE/NASTRI RIV.ORGANICO
----------
LAMIERE/NASTRI RIV.ORGANICO 72107080
LAMIERE/NASTRI RIV.ORGANICO 72124080
LAMIERE/NASTRI RIV.ORGANICO 72259900
LAMIERE/NASTRI RIV.ORGANICO 72269970


LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL.
----------
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72102000
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72106100
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72106900
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72109080
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72125030
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72125040
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72125061
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72125069
LAMIERE/NASTRI ALTRI RIV.METAL. 72125090


TUBI SENZA SALDATURA
----------
TUBI SENZA SALDATURA 73041100
TUBI SENZA SALDATURA 73041910
TUBI SENZA SALDATURA 73041930
TUBI SENZA SALDATURA 73041990
TUBI SENZA SALDATURA 73042200
TUBI SENZA SALDATURA 73042300
TUBI SENZA SALDATURA 73042400
TUBI SENZA SALDATURA 73042910
TUBI SENZA SALDATURA 73042930
TUBI SENZA SALDATURA 73042990
TUBI SENZA SALDATURA 73043120
TUBI SENZA SALDATURA 73043180
TUBI SENZA SALDATURA 73043910
TUBI SENZA SALDATURA 73043952
TUBI SENZA SALDATURA 73043958
TUBI SENZA SALDATURA 73043992
TUBI SENZA SALDATURA 73043993
TUBI SENZA SALDATURA 73043998
TUBI SENZA SALDATURA 73044100
TUBI SENZA SALDATURA 73044910
TUBI SENZA SALDATURA 73044993
TUBI SENZA SALDATURA 73044995
TUBI SENZA SALDATURA 73044999
TUBI SENZA SALDATURA 73045112
TUBI SENZA SALDATURA 73045118
TUBI SENZA SALDATURA 73045181
TUBI SENZA SALDATURA 73045189
TUBI SENZA SALDATURA 73045910
TUBI SENZA SALDATURA 73045932
TUBI SENZA SALDATURA 73045938
TUBI SENZA SALDATURA 73045992
TUBI SENZA SALDATURA 73045993
TUBI SENZA SALDATURA 73045999
TUBI SENZA SALDATURA 73049000


TUBI SALDATI
----------
TUBI SALDATI 73051100
TUBI SALDATI 73051200
TUBI SALDATI 73051900
TUBI SALDATI 73052000
TUBI SALDATI 73053100
TUBI SALDATI 73053900
TUBI SALDATI 73059000
TUBI SALDATI 73061110
TUBI SALDATI 73061190
TUBI SALDATI 73061910
TUBI SALDATI 73061990
TUBI SALDATI 73062100
TUBI SALDATI 73062900
TUBI SALDATI 73063011
TUBI SALDATI 73063019
TUBI SALDATI 73063041
TUBI SALDATI 73063049
TUBI SALDATI 73063072
TUBI SALDATI 73063077
TUBI SALDATI 73063080
TUBI SALDATI 73064020
TUBI SALDATI 73064080
TUBI SALDATI 73065020
TUBI SALDATI 73065080
TUBI SALDATI 73066110
TUBI SALDATI 73066192
TUBI SALDATI 73066199
TUBI SALDATI 73066910
TUBI SALDATI 73066990
TUBI SALDATI 73069000


PRODOTTI FUCINATI
----------
PRODOTTI FUCINATI 72141000
PRODOTTI FUCINATI 72223051
PRODOTTI FUCINATI 72223091
PRODOTTI FUCINATI 72281050
PRODOTTI FUCINATI 72284010
PRODOTTI FUCINATI 72284090


BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD
----------
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72151000
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72155011
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72155019
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72155080
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72159000
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72166110
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72166190
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72166900
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72169110
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72169180
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222011
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222019
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222021
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222029
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222031
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222039
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222081
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72222089
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72223097
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72224050
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72224090
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72281090
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72282099
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72285020
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72285040
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72285061
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72285069
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72285080
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72286020
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72286080
BARRE/PROFILAT TRAFILATI/FREDD 72287090


FILO TRAFILATO
----------
FILO TRAFILATO 72171010
FILO TRAFILATO 72171031
FILO TRAFILATO 72171039
FILO TRAFILATO 72171050
FILO TRAFILATO 72171090
FILO TRAFILATO 72172010
FILO TRAFILATO 72172030
FILO TRAFILATO 72172050
FILO TRAFILATO 72172090
FILO TRAFILATO 72173041
FILO TRAFILATO 72173049
FILO TRAFILATO 72173050
FILO TRAFILATO 72173090
FILO TRAFILATO 72179020
FILO TRAFILATO 72179050
FILO TRAFILATO 72179090
FILO TRAFILATO 72230011
FILO TRAFILATO 72230019
FILO TRAFILATO 72230091
FILO TRAFILATO 72230099
FILO TRAFILATO 72292000
FILO TRAFILATO 72299020
FILO TRAFILATO 72299050
FILO TRAFILATO 72299090


NASTRO A FREDDO
----------
NASTRO A FREDDO 72112330
NASTRO A FREDDO 72112900
NASTRO A FREDDO 72119020
NASTRO A FREDDO 72119080
NASTRO A FREDDO 72202021
NASTRO A FREDDO 72202029
NASTRO A FREDDO 72202041
NASTRO A FREDDO 72202049
NASTRO A FREDDO 72202081
NASTRO A FREDDO 72202089
NASTRO A FREDDO 72209020
NASTRO A FREDDO 72209080
NASTRO A FREDDO 72262000
NASTRO A FREDDO 72269200


SEMILAVORATI FUCINATI
----------
SEMILAVORATI FUCINATI 72071190
SEMILAVORATI FUCINATI 72071290
SEMILAVORATI FUCINATI 72071919
SEMILAVORATI FUCINATI 72072019
SEMILAVORATI FUCINATI 72072039
SEMILAVORATI FUCINATI 72072059
SEMILAVORATI FUCINATI 72189919
SEMILAVORATI FUCINATI 72189980
SEMILAVORATI FUCINATI 72249018
SEMILAVORATI FUCINATI 72249090





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